Le due multinazionali del vetro piano hanno avviato la collaborazione per la decarbonizzazione della produzione di vetro piano. Una linea pilota di vetro piano sarà implementata in Repubblica Ceca entro la metà del 2024. Il fine è ridurre in modo molto significativo le emissioni dirette di CO2 di impianti notoriamente energivori.
La decarbonizzazione energetica, ovvero il contenimento e l’azzeramento dei gas serra di produzioni e di prodotti, è una sfida importante per la nostra società e il mondo industriale. Il fine è abbassare le emissioni dei gas serra, in particolare la CO2, in atmosfera per combattere i cambiamenti climatici. Un esempio degno di essere messo in rilievo è l’accordo di AGC e Saint-Gobain per la decarbonizzazione della produzione di vetro piano. Le due multinazionali hanno infatti avviato una collaborazione per progettare e realizzare una linea pilota di vetro piano, definita rivoluzionaria, che dovrebbe ridurre in modo molto significativo le sue emissioni dirette di CO2. Ma non è solo l’industria del vetro piano a combattere la battaglia per una produzione a minori se non nulle emissioni di CO2 e altri gas serra. C’è l’industria dei cementi, come pure quella dell’alluminio, vedi qui, due produzioni altamente energivore che si stanno impegnando fortemente per ridurre le proprie emissioni.
Decarbonizzazione della produzione di vetro piano
Nell’ambito di questo progetto di ricerca e sviluppo, la linea di produzione di vetro modellato di AGC a Barevka, Repubblica Ceca, sarà completamente rinnovata in una linea ad alte prestazioni e all’avanguardia che mira a essere elettrificata al 50% e alimentata al 50% da una combinazione di ossigeno e gas. Si tratta di una svolta tecnica, afferma una nota delle due società, rispetto all’attuale tecnologia utilizzata nei forni per vetro piano alimentati a gas naturale. Il progetto della linea di vetro piano più sostenibile contribuirà ai percorsi di entrambe le aziende verso la neutralità del carbonio e alla necessaria accelerazione della decarbonizzazione dell’industria del vetro piano.
Basse emissioni di carbonio
Questo sviluppo aprirà la strada alla conversione delle linee di vetro piano industriale in modo tale che possano essere alimentate principalmente con elettricità a basse emissioni di carbonio, più efficiente di qualsiasi soluzione a gas, con emissioni di carbonio notevolmente ridotte a vantaggio dei clienti. La nuova tecnologia dovrebbe essere implementata sulla linea di vetro modellato per il successo operativo entro la seconda metà del 2024.
Esempio di decarbonizzazione
Il vetro a basse emissioni non è un sogno. Lo aveva dimostrato qualche mese fa, Saint-Gobain Glass per la prima volta al mondo. Uno stabilimento francese per una settimana aveva prodotto vetro piano a zero CO2 partendo da vetro riciclato al 100% ottenuto da rottame e da energia green al 100%. Il rottame di vetro proveniva dagli scarti di produzione interni allo stabilimento, da lavorazioni esterne (come le vetrerie) e da cantieri di ristrutturazione e demolizione.
Vetri a basse emissioni
Inoltre quest’anno entrambe le due multinazionali hanno lanciato sul mercato vetri piani low carbon, cioè a basse emissioni di gas serra. Saint-Gobain Glass ha prodotto Oraé, vetro destinato alle parti vetrate di una facciata, che offre l’impronta di carbonio più bassa sul mercato con una riduzione di circa il 40% rispetto al prodotto normale Planiclear della multinazionale. Poche settimane dopo AGC Glass ha lanciato il Low-Carbon Planibel Clearlite, un vetro float a basse emissioni di carbonio la cui impronta di carbonio è stata ridotta del 40%, appena 7 kg di CO2 per m² (spessore di 4 mm).